venerdì 11 novembre 2011

Storia di una mancia

Oggi, uscita dalla banca, mi è ritornato in mente un episodio accuduto non molto tempo fa, sempre in banca, mi ha fatto sorridere ma poi riflettere...
Ero andata per cambiare un assegno la cui cifra non era tonda, riportava qualche spicciolo tipo 0.85 centesimi. 
Il cassiere me lo cambia, prima i biglietti grandi poi gli ottantacinque centesimi.
Raccolgo e ripongo nel portafogli i biglietti (pochi eh? Non pensiate sia tutta sta somma) e lascio per ultimo gli spiccioli.
Mi ritrovo a pensare a voce alta, guardando negli occhi il cassiere , un attimo prima di raccoglierli e dico "questi sono per il caffè"... Lui sbarra gli occhi e mi risponde "No! No! Non ci pensi proprio!" 
A quel punto sono io quella che sbarra gli occhi "Ma come nemmeno un caffè ora? Si che si può prendere... Veramente ce ne scappano pure due!" Penso tra me e me. Un secondo dopo arriva l'illuminazione e comincio letteralmente a sganasciarmi dalle risate. Il cassiere mi guarda con aria sempre pià stralunata e allora, mentre accompagno le monetine (ovviamente sempre ridendo come una matta) con una mano al bordo del banco per farle scivolare nell'altra e spostarle nella tasca del giubbino gli dico "ha ha ha ma noooo queste sono per il distributore del caffè del mio ufficio hahaaha non mi  permetterei mai di lasciarle una mancia e ancor di più ottantacinque centesimi hahahaha"
Sono scappata ridendo ed ho continuato a ridere ancora per un pò lungo il tragitto di ritorno...
Ma veniamo alla riflessione, in molti posti, persone che lavorano si aspettano una mancia ad esempio nei bagni delle aree di servizio in autostrada... Ma dove sta scritto che  devo lasciare degli spiccioli dopo aver fatto pipì?  Non basta lo stipendio?  E' mio preciso dovere essere educata e lasciare pulito, questo si, ma che la mancia diventi un dovere mi fa un po arrabbiare. Quello dell'autostrada è uno dei tantissimi esempi, ma se ogni persona che svolge una professione che lo tenga a contatto con il pubblico ricevesse una mancia per quello che è suo dovere fare, non riusciremmo più a campare con il nostro semplice stipendio. La trovo una pessima abitudine e, soprattutto, una pessima pretesa!!!
Voi che ne pensate?
Stampa il post

5 commenti:

  1. Concordo pienamente con la tua opinione! Un saluto e un sorriso

    RispondiElimina
  2. In effetti concordo con te, la mancia non la si può pretendere, specie in periodi come quello che stiamo attraversando...

    RispondiElimina
  3. Diciamo che la cosa la troverei ingiusta anche se fossimo in un periodo di "vacche grasse". Credo sia una cattiva abitudine di noi italiani, anche se questo comportamento l'ho incontrato anche all'estero.

    RispondiElimina
  4. in italia non è consuetudine lasciare la mancia, mentre all'estero è quasi un obbligo. io trovo che se fatto con il cuore per far sapere che il lavoro che hai svolto è stato apprezzatissimo la mancia sia un gesto davvero carino!!
    La FEde =^.^=

    RispondiElimina
  5. Più che mancia, direi una regalìa, un pensiero per l'apprezzamento, però anche questo rischia di entrare negli obblighi. Pensa che quando ho partorito, nell'ospedale ci era giunta voce che sarebbe stata gradita una "consistente" regalia fra medico, ostretica e infermieri... Ho obbligato mia suocera a non venire in ospedale e se qualcuno si fosse avvicinato a mia madre per qualcosa le ho detto di rivolgersi a me direttamente... Avevo già pronta una denuncia...
    In effetti dopo qualche tempo ci sono stati arresti a manetta. Chissà se ora l'ambiente è pulito.
    Sissi

    RispondiElimina

Un tuo pensiero non può che farmi piacere, ciao ;)

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.